“Tra le città poste lungo il Nilo, un sito si distingue per la ricchezza immensa dei suoi “rifiuti scritti”: Ossirinco. Questo libro intende ritrarre Ossirinco e la sua popolazione nei tempi migliori della provincia imperiale dell’Egitto, tra l’arrivo dei Romani e l’affermazione del cristianesimo. Iniziami con un’istantanea della città, nel momento più alto del suo orgoglio civico, quando aveva appena adottato un titolo nuovo e più altisonante, «l’illustre e illustrissima città del pesce dal naso aguzzo.»”

Fonte: Carocci Editore
“La scoperta di Ossirinco. La vita quotidiana in Egitto al tempo dei Romani” di Peter J. Parsons, pubblicato in Italia da Carocci Editore il 4 aprile 2019 nella collana “Quality Paperbacks“, è una pietra miliare della divulgazione storica. L’autore, uno dei più eminenti papirologi britannici e professore emerito di Papirologia all’Università di Oxford, guida il lettore in un viaggio straordinario attraverso i frammenti di papiro rinvenuti a Ossirinco, una città dell’antico Egitto. Grazie al lavoro di Parsons, le circa 500.000 testimonianze scritte emerse dalle discariche cittadine nel 1897 tornano a vivere, illuminando la vita quotidiana e la cultura del periodo greco-romano. La traduzione italiana, curata da Laura Lulli, rende l’opera accessibile e coinvolgente anche per il pubblico italiano.
La scoperta dei resti dell’antica Ossirinco si deve a due giovani egittologi dell’Università di Oxford, Bernard Grenfell e Arthur Hunt, che tra il 1896 e il 1907 condussero una serie di campagne di scavo nell’area. Grazie alle particolari condizioni climatiche della regione, caratterizzate da un clima secco e ventoso e dall’assenza di inondazioni, i papiri si sono conservati in modo eccezionale. Grenfell e Hunt portarono alla luce un’enorme quantità di documenti, gettando le basi per lo studio della vita quotidiana e della cultura di Ossirinco.
Questo libro non è semplicemente un resoconto delle scoperte archeologiche; è una finestra aperta su un mondo ormai perduto. Parsons intreccia con maestria l’analisi accademica con una narrazione che cattura, svelando dettagli intimi della vita quotidiana di Ossirinco. Le lettere personali, i contratti matrimoniali, le liste della spesa e i frammenti di letteratura antica dipingono un quadro vivido e umano. Grazie a questi documenti, il lettore viene trasportato in una società multiculturale dove le influenze greche, romane ed egiziane si fondono in una trama ricca e complessa.
Ossirinco era un crocevia culturale unico. La lingua greca predominava nei documenti amministrativi e nelle comunicazioni ufficiali, ma il latino faceva la sua comparsa in ambito burocratico, mentre l’egiziano demotico continuava ad essere usato nei contesti religiosi e tradizionali. Questo bilinguismo – anzi, trilinguismo – rifletteva una società stratificata dove l’identità culturale era in costante trasformazione. Parsons indaga anche l’intreccio religioso della città, dove divinità egiziane come Osiride e Iside convivevano con il pantheon greco, rappresentato da figure come Zeus ed Ermes, e con il culto imperiale romano. Questo sincretismo religioso offre un esempio illuminante di come le tradizioni locali si adattassero e si arricchissero sotto l’influenza delle potenze dominanti.
Un altro aspetto centrale del libro è l’economia della città, basata sull’agricoltura, il commercio e la produzione tessile. I papiri testimoniano l’importanza del Nilo per la produzione agricola e per gli scambi commerciali. Ne evidenziano un’interdipendenza tra le innovazioni amministrative romane e le pratiche agricole egiziane tradizionali. Attraverso contratti commerciali, resoconti finanziari e note amministrative, Parsons descrive con precisione un’economia vibrante e dinamica.
Non meno rilevante è la ricchezza culturale che emerge dai papiri letterari. Frammenti di Omero, Euripide e altri autori classici convivono con testi scolastici e racconti popolari locali, rivelando un ambiente culturale in cui l’alta letteratura greca si fondeva con le tradizioni narrative locali. Questo equilibrio tra la tradizione colta e quella popolare arricchisce ulteriormente il quadro della società di Ossirinco.
Il contributo di Peter J. Parsons con “La scoperta di Ossirinco” va oltre la semplice descrizione di un’antica città egiziana: il libro è un invito a riflettere sulla fragilità della memoria storica e sul valore delle scoperte archeologiche nel preservare le tracce del passato, impreziosito da immagini spettacolari. La sua narrazione rende accessibile anche ai non specialisti un complesso insieme di informazioni, senza mai sacrificare la profondità analitica. Grazie alla precisione e alla sensibilità di Parsons, Ossirinco non è solo una città del passato, ma una finestra su un mondo antico in cui le culture greca, romana ed egiziana si intrecciavano in modi straordinari. Un’opera imperdibile per chiunque voglia immergersi in una delle scoperte più affascinanti della storia antica.
Claudio Lombardelli


