La stele di Rosetta: Livio Secco racconta la chiave dell’Egitto

“Due anni dopo Champollion pubblica il suo Précis du système hiéroglyphique des anciens égyptiens nel quale documenta ampiamente che i geroglifici esprimono sia idee che suoni. Riassume il suo pensiero in modo magistrale in una sola frase: «La scrittura geroglifica è un sistema complesso, una scrittura nello stesso tempo figurativa, simbolica e fonetica, in uno stesso testo, in una stessa frase, direi quasi nella stessa parola.»”

Copertina del libro.
Fonte: ilmiolibro.it

La chiave dell’Egitto – la stele di Rosetta di Livio Secco (Collana Quaderni di Egittologia, 2024) è un saggio agile e chiaro che ripercorre la storia della stele di Rosetta e del lungo processo che portò alla decifrazione dei geroglifici. Il volume si distingue per la capacità di intrecciare narrazione storica, contesto scientifico e riflessione linguistica, offrendo un percorso lineare e accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta al tema.

Livio Secco, autore attivo nella divulgazione egittologica e nella didattica della scrittura geroglifica, ha dedicato numerosi contributi alla storia della decifrazione e alla linguistica dell’antico Egitto. La sua scrittura è limpida, ordinata, priva di tecnicismi superflui: un approccio che permette di seguire con facilità un argomento complesso, senza rinunciare alla precisione delle fonti e alla correttezza metodologica.

Il libro si apre con la campagna d’Egitto, contesto imprescindibile per comprendere la nascita dell’egittologia moderna. L’autore ricostruisce il ruolo degli scienziati al seguito di Napoleone, l’organizzazione dell’Institut d’Égypte e il clima culturale che rese possibile un nuovo sguardo sul passato egizio. La scoperta della stele è narrata con attenzione alle circostanze e alle implicazioni politiche: un ritrovamento fortuito che si trasformò rapidamente in un oggetto conteso tra eserciti, studiosi e nazioni.

La parte centrale del volume affronta i tentativi di decifrazione, mostrando la progressiva comprensione della natura della scrittura egizia. Secco presenta con chiarezza il dibattito tra ideogrammi, fonogrammi e segni misti, il ruolo del copto come lingua ponte e le prime intuizioni che aprirono la strada alla soluzione.

È qui che l’autore inserisce una riflessione decisiva, che smonta un luogo comune ancora oggi sorprendentemente diffuso:

“Soprattutto questa importantissima precisazione confuta l’idea generale e diffusissima ancora oggi che, prima della scoperta della stele di Rosetta, non si avesse nessuna conoscenza della scrittura geroglifica. Da questo risultato iniziale la stele di Rosetta innesca una corsa e una vera e propria competizione culturale mai dichiarata, tra tutti gli studiosi d’Europa. Il premio sarà la fama eterna per aver decifrato e ridato voce agli antichi Egizi.”

I capitoli dedicati alle riproduzioni della stele, alle copie circolate in Europa e al confronto tra studiosi restituiscono bene il clima di competizione scientifica che caratterizzò l’inizio dell’Ottocento.

Il cuore narrativo del libro è il tentativo decisivo, in cui l’autore ripercorre i passaggi fondamentali che portarono alla comprensione del sistema geroglifico. La ricostruzione è sintetica ma efficace: mette in luce la logica interna della scrittura, la funzione dei segni fonetici e il ruolo dei determinativi, senza appesantire il lettore con dettagli tecnici.

Gli ultimi capitoli seguono la storia della stele dopo la decifrazione: il suo trasferimento a Parigi, il suo valore simbolico e la sua trasformazione in un’icona culturale. La stele diventa così non solo un reperto archeologico, ma un luogo di memoria, un simbolo della comunicazione tra passato e presente.

Gli apparati finali — fonetica italiana, codici IPA, periodi storici, elenco dei sovrani — completano il volume con strumenti utili alla consultazione e allo studio.

Nel complesso, La chiave dell’Egitto è un saggio chiaro, ordinato e ben costruito. Secco riesce a raccontare la storia della decifrazione senza retorica, restituendo la complessità del processo e il valore culturale della stele di Rosetta. È un libro che si legge con piacere e che offre una solida introduzione a uno dei momenti fondativi dell’egittologia moderna.

“In ogni caso la stele resta giustamente l’emblema degli sforzi intellettuali dell’uomo che riesce a sfondare le porte sbarrate dell’ignoranza.”

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Claudio Lombardelli

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