La Missione Francese delle Fouilles di Tanis (MFFT) scopre nella tomba di Osorkon II un insieme intatto di 225 ushabti attribuiti a Shoshenq III, accanto a un sarcofago in granito privo di iscrizioni โ una scoperta che getta nuova luce sulle pratiche funerarie e sulla dinastia XXII.

La necropoli reale di Tanis si apre nuovamente al mistero con una rivelazione che per molti egittologi rappresenta una delle piรน importanti degli ultimi decenni. Nella camera settentrionale della tomba attribuita a Osorkon II (dinastia XXII), la Missione Francese delle Fouilles di Tanis (MFFT) ha portato alla luce un deposito funerario sorprendentemente ben conservato: 225 statuette ushabti, probabilmente regali, associati a un sarcofago in granito senza iscrizioni. Le prime analisi indicano che questi ushabti appartengono al re Shoshenq III, il che ha implicazioni profonde per la ricostruzione delle pratiche funerarie del Terzo Periodo Intermedio.
Rinascimento di un Progetto Archeologico Centenario
ร proprio la Missione Francese delle Fouilles di Tanis che ha guidato questa scoperta rivoluzionaria. La MFFT, attiva su questo sito fin dal 1965 (proseguendo le operazioni iniziate da Pierre Montet), รจ tornata allโattivitร dopo una pausa e con una direzione resa nuova nel 2024. Alla guida ora cโรจ Frรฉdรฉric Payraudeau, docente alla Sorbona, affiancato da Laurent Coulon (Collรจge de France) e Raphaรซle Meffre (CNRS).
Nel rapporto ufficiale della campagna autunnale del 2024, Payraudeau sottolinea non solo lโimportanza scientifica della scoperta, ma anche le difficoltร logistico-strutturali che la MFFT ha dovuto affrontare: parte della casa di scavo storica, costruita da Montet negli anni โ30, รจ stata danneggiata nel 2023, e molti archivi e materiali sono stati riallocati.

Fonte: luxortimes.com
Questa rinascita operativa della missione non รจ solo simbolica: รจ stata accompagnata da un nuovo programma quadriennale focalizzato su scavo, documentazione epigrafica e conservazione della necropoli reale, con unโattenzione particolare proprio alla tomba NRT-I (quella di Osorkon II).
Il Contesto di Tanis e lโEreditร Regale
Tanis, nellโAlto Egitto settentrionale (nellโodierna แนขฤn al-แธคagar), fu capitale durante il Terzo Periodo Intermedio, sede di tombe reali delle dinastie XXI e XXII. Le tombe piรน note furono rinvenute da Pierre Montet tra il 1939 e il 1946, un momento fondamentale che rivoluzionรฒ la conoscenza archeologica del sito.
La MFFT, erede di quella ereditร , ha continuato a lavorare sulla necropoli per decenni, esplorando, documentando e proteggendo. Il suo lavoro รจ sostenuto da istituzioni internazionali, come la Sorbona, il CNRS, lโIFAO, nonchรฉ da enti di conservazione del patrimonio.
Le Parole Ufficiali: Una Scoperta che Cambia Prospettive
Il ritrovamento ha suscitato reazioni immediate anche da parte del Ministero delle Antichitร egiziano, che ha riconosciuto la portata straordinaria del deposito. Il Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichitร , Mohamed Ismail Khaled, ha definito la scoperta ยซuna delle piรน importanti avvenute a Tanis dai tempi di Montetยป, mettendo in evidenza lโeccezionale stato di integritร del contesto archeologico. Khaled ha inoltre annunciato un sostegno continuativo alla missione francese nelle prossime fasi di studio, tra cui approfondimenti epigrafici, analisi tridimensionali e un piano di conservazione avanzata dellโarea sepolcrale.
Secondo il Ministero, il deposito ยซapre nuove strade interpretative per comprendere la complessitร politica e rituale della dinastia XXIIยป e rafforza il ruolo di Tanis come uno dei principali laboratori di ricerca per lโegittologia contemporanea.
Significato della Scoperta: Ushabti e Sarcofago
I 225 ushabti, se davvero attribuibili a Shoshenq III, sono una testimonianza straordinaria: suggeriscono che il suo corredo funerario fosse molto piรน ricco di quanto si pensasse. Nel passato, Shoshenq III (re della dinastia XXII, regnante per oltre quarantโanni) era considerato un sovrano importante ma relativamente โsilenziosoโ nelle fonti.

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Gli ushabti, statuette funerarie destinate a servire il defunto nellโaldilร , compongono un deposito di dimensioni e quantitร tali da indicare un investimento rituale massiccio. Questo non solo parla di risorse economiche, ma anche di unโattitudine religiosa e magica potente: il re si assicurava un esercito postumo di โservitoriโ magici. Il sarcofago in granito non inciso rappresenta un altro enigma. La mancanza di iscrizioni (tipiche solitamente sui sarcofagi reali) suggerisce varie ipotesi: potrebbe essere un riuso (contenitore riciclato da una sepoltura precedente), oppure una scelta intenzionale di riservatezza o protezione. ร anche possibile che il sarcofago fosse stato deposto in un momento diverso rispetto agli ushabti, o che la tomba stessa abbia subito modifiche antiche.
Le Implicazioni Storiche
Il rinvenimento cambia radicalmente alcuni paradigmi consolidati. Se il sarcofago fosse davvero quello di Shoshenq III, potremmo dover rivedere lโidea che ogni sovrano avesse una tomba autonoma: potrebbe esserci stata co-occupazione di spazi sepolcrali. Ciรฒ implica tensioni dinastiche, strategie di legittimazione o riorganizzazioni funerarie postume.

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Inoltre, lo stato di conservazione del deposito (gli ushabti stratificati in limo, intatti) offre unโopportunitร unica per studiare la stratigrafia funeraria. Gli archeologi ora possono analizzare come erano disposte le statue, in che posizione, e che rapporti gerarchici o rituali potevano riflettere. Questo potrebbe rivelare non solo la concezione dellโaldilร , ma anche le prioritร rituali dei sovrani del Terzo Periodo Intermedio.
Dal punto di vista epigrafico, emergeranno probabilmente nuove formule magiche, titoli reali, dediche, che potranno arricchire il nostro repertorio di testi funerari per questa fase storica.
Dichiarazioni e Prospettive Future
Nel rapporto ufficiale della MFFT, Payraudeau ha dichiarato che la scoperta โridefinisce la storia delle sepolture della dinastia XXII a Tanisโ: lโabbondanza di ushabti associati al sarcofago privo di iscrizioni rappresenta โun contesto funerario originale mai visto prima in questo sitoโ.

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La missione ha annunciato che proseguirร con analisi epigrafiche, restauro e studio stratigrafico. ร prevista una pubblicazione accademica piรน ampia, che includerร modelli 3D delle pareti tombali (grazie a fotogrammetria avanzata), e un esame delle iscrizioni che potrebbero emergere su altri elementi del corredo o dellโarchitettura tombale.
In parallelo, la MFFT intende rafforzare le sue misure di conservazione: lโintegritร del deposito, che ha resistito fino a oggi, รจ fragile, e per preservarlo รจ necessaria una strategia di restauro sofisticata.
Una Nuova Visione del Terzo Periodo Intermedio
Grazie a questa scoperta, Tanis torna al centro del dibattito egittologico non solo come sito monumentale, ma come testimone attivo della complessitร funeraria, politica e religiosa della dinastia XXII. Gli ushabti non sono semplici โoggetti da scavoโ: emergono come agenti rituali e simbolici, parte integrante di un progetto funerario che riflette la visione del potere oltre la morte.

Fonte: luxortimes.com
Per gli studiosi, il ritrovamento apre nuove frontiere: la ridefinizione della sepoltura reale, lo studio delle pratiche magico-religiose, lโinterpretazione delle dinamiche dinastiche. Per la MFFT e la comunitร archeologica, รจ una conferma che Tanis, anche dopo quasi un secolo di scavi, ha ancora segreti straordinari da rivelare.
Fonte
Claudio Lombardelli


