Il dio Thot nel lago di Vico

Insolita apparizione nella riserva naturale del lago di Vico. Alcuni esemplari di Ibis sacro, legato al dio Thot, sono stati fotografati tra i canneti e gli specchi d’acqua. Nel mese astrologicamente caratterizzato dall’entrata del segno zodiacale dei Gemelli, legato proprio a questa divinità, è decisamente una divertente coincidenza. Etologicamente parlando, l’arrivo di questa specie porta con sé, tuttavia, non pochi problemi. L’ibis sacro, infatti, è una specie esotica molto invasiva.

Un avvistamento decisamente particolare quello avvenuto nella Riserva Naturale del Lago di Vico.

Tra i canneti e gli specchi d’acqua, infatti, sono stati avvistati alcuni esemplari di Ibis sacro, un volatile che ha, evidentemente, scelto questa zona per sostare.

Nella provincia di Viterbo direttamente dall’antico Egitto

L’ibis sacro, dall’inconfondibile piumaggio bianco e le estremità delle ali nere e il lungo becco ricurvo, era venerato nell’antico Egitto come simbolo del dio Thot.

Ibis sacro (Threskiornis aethiopicus).
Fonte: rivistanatura.com

La sua diffusione nel continente europeo non è però avvenuta in modo naturale.

Sembra infatti che molti esemplari siano fuggiti da parchi ornamentali o giardini privati e hanno trovato, nel clima italiano, un ambiente ospitale per riprodursi e colonizzare nuovi territori.

Questa curiosa presenza, proprio in questo mese, potrebbe risultare decisamente una simpatica coincidenza.

Sarcofago di Ibis, Egitto tolemaico (320-30 AC) – Royal Ontario Museum.
Fonte: www.naturaintoscana.it

Infatti, astrologicamente parlando, alla fine di maggio (precisamente il 21), il segno zodiacale dominante è quello dei Gemelli.

Come sa benissimo chi segue il progetto Egittolizzando, negli anni ci siamo dilettati ad associare ogni segno moderno ad una divinità che, nell’antico Egitto, sembrava influenzare i nuovi nati.

Chi nasceva a maggio erano i Bambini di Thot, appunto.

Thot
Fonte: www.thecollector.com

Lasciando ora però da parte gli scherzi, la presenza del maestoso Ibis non è del tutto una buona notizia.

Il rischio per l’ecosistema viterbese

L’ibis sacro, infatti, è considerato una specie esotica invasiva di rilevanza unionale ai sensi del Regolamento UE 1143/2014.

Animale estremamente adattabile ed opportunista, questo uccello entra in competizione con la fauna autoctona e si nutre di tutto quello che trova negli ambienti umidi che frequenta: insetti, anfibi, piccoli pesci, crostacei, uova, nonché piccoli di altri uccelli.

Un gruppo di ibis sacri.
Fonte: www.viterbotoday.it

Questa è la motivazione per cui, nonostante la presenza dell’Ibis sacro testimoni la ricchezza biologica della Riserva Naturale del lago di Vico, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e le autorità locali stanno valutando piani di contenimento per limitare l’accrescimento della specie.

Fonte

Elena Cappannella

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