Insolita apparizione nella riserva naturale del lago di Vico. Alcuni esemplari di Ibis sacro, legato al dio Thot, sono stati fotografati tra i canneti e gli specchi d’acqua. Nel mese astrologicamente caratterizzato dallโentrata del segno zodiacale dei Gemelli, legato proprio a questa divinitร , รจ decisamente una divertente coincidenza. Etologicamente parlando, lโarrivo di questa specie porta con sรฉ, tuttavia, non pochi problemi. Lโibis sacro, infatti, รจ una specie esotica molto invasiva.

Un avvistamento decisamente particolare quello avvenuto nella Riserva Naturale del Lago di Vico.
Tra i canneti e gli specchi d’acqua, infatti, sono stati avvistati alcuni esemplari di Ibis sacro, un volatile che ha, evidentemente, scelto questa zona per sostare.
Nella provincia di Viterbo direttamente dallโantico Egitto
L’ibis sacro, dallโinconfondibile piumaggio bianco e le estremitร delle ali nere e il lungo becco ricurvo, era venerato nell’antico Egitto come simbolo del dio Thot.

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La sua diffusione nel continente europeo non รจ perรฒ avvenuta in modo naturale.
Sembra infatti che molti esemplari siano fuggiti da parchi ornamentali o giardini privati e hanno trovato, nel clima italiano, un ambiente ospitale per riprodursi e colonizzare nuovi territori.
Questa curiosa presenza, proprio in questo mese, potrebbe risultare decisamente una simpatica coincidenza.

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Infatti, astrologicamente parlando, alla fine di maggio (precisamente il 21), il segno zodiacale dominante รจ quello dei Gemelli.
Come sa benissimo chi segue il progetto Egittolizzando, negli anni ci siamo dilettati ad associare ogni segno moderno ad una divinitร che, nellโantico Egitto, sembrava influenzare i nuovi nati.
Chi nasceva a maggio erano i Bambini di Thot, appunto.

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Lasciando ora perรฒ da parte gli scherzi, la presenza del maestoso Ibis non รจ del tutto una buona notizia.
Il rischio per lโecosistema viterbese
Lโibis sacro, infatti, รจ considerato una specie esotica invasiva di rilevanza unionale ai sensi del Regolamento UE 1143/2014.
Animale estremamente adattabile ed opportunista, questo uccello entra in competizione con la fauna autoctona e si nutre di tutto quello che trova negli ambienti umidi che frequenta: insetti, anfibi, piccoli pesci, crostacei, uova, nonchรฉ piccoli di altri uccelli.

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Questa รจ la motivazione per cui, nonostante la presenza dellโIbis sacro testimoni la ricchezza biologica della Riserva Naturale del lago di Vico, lโIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e le autoritร locali stanno valutando piani di contenimento per limitare lโaccrescimento della specie.
Fonte
Elena Cappannella


