Scoperti ad Athribis i resti di un tempio tolemaico

Il Ministero del Turismo e delle Antichità il 23 Novembre scorso ha annunciato un’importante scoperta sul lato occidentale del tempio principale di Athribis, situato a Sohag, in Egitto. La missione egiziano-tedesca che lavora in quella zona ha, infatti, portato alla luce i resti di un tempio tolemaico.

La missione archeologica congiunta egiziano-tedesca, composta da membri del Consiglio Supremo delle Antichità e altri dell’Università di Tubinga, ha portato alla luce, durante gli scavi sul lato occidentale del Grande Tempio di Athribis nel Governatorato di Sohag, un tempio tolemaico completo.

Il sito

Athribis era un centro di culto del dio della fertilità Min, di sua moglie Repyt (una dea leonessa) e del loro figlio, il dio-bambino Kolanthes.

Il sito si estende per più di 29 ettari ed è costituito dal complesso del tempio, da un insediamento, dalla necropoli e da numerose cave antiche.

Il team di archeologi lavora nell’area di Athribis da più di un decennio, portando alla scoperta completa di tutte le parti del Grande Tempio, oltre a più di trentamila ostraka con testi demotici, copti e ieratici e numerosi altri reperti archeologici.

Il Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità, Mohamed Ismail Khaled, ha spiegato che tale importante scoperta segna il primo passo per rivelare i segreti rimanenti del nuovo tempio nel sito.

La scoperta

Come riportato nel comunicato pubblicato sul sito dell’Università di Tubinga il pilone, completamente scavato nella roccia, è composto da due torri e misura 51 metri di larghezza.

Inoltre, il Segretario Generale ha detto che secondo l’inclinazione delle torri sembra che l’altezza originale del tempio avrebbe potuto essere di 18 metri, paragonabile alle dimensioni del tempio di Karnak, nel governatorato di Luxor.

Il capo dell’Amministrazione Centrale delle Antichità dell’Alto Egitto e capo della missione sul lato egiziano, Mohammed Abdel-Badie, ha dichiarato che durante la pulizia del portale principale situato al centro del tempio, sono stati scoperti testi geroglifici che adornano la facciata esterna e le pareti interne.

Sono state trovate anche scene raffiguranti un sovrano tolemaico che riceve offerte dalla dea Repyt e dal dio Kolanthes.

Ha aggiunto che, attraverso lo studio dei cartigli scoperti all’ingresso e su uno dei lati interni, si è scoperto che questa porta risale all’epoca del re Tolomeo VIII, che potrebbe essere stato il fondatore del tempio.

E’ inoltre possibile che, tra i testi, ci possa essere un cartiglio di sua moglie, la regina Cleopatra III.

Il capo della missione da parte tedesca, Christian Leitz, ha detto che gli archeologi hanno anche portato a termine lo scavo della camera meridionale.

Parte di questa era già stata scoperta dalla missione archeologica britannica guidata da Flinders Petrie tra il 1907 e il 1908.

I lati del suo ingresso erano ornati da testi geroglifici e scene raffiguranti la dea Repyt e il dio della fertilità Min, circondati da figure di divinità celesti secondarie che rappresentavano le stelle del cielo notturno che misuravano le ore della notte.

Un decano (stella che permette di misurare il tempo di notte) con una testa di falco.
Fonte: pagina Facebook Ministero del Turismo e delle Antichità

Il direttore della squadra tedesca Markus Müller ha dichiarato che la missione ha anche portato alla luce una stanza con una scala.

Questa probabilmente conduceva a un piano superiore che fu distrutto intorno al 752 d.C.

Nelle successive stagioni di scavo, la missione continuerà il suo lavoro sul sito per scoprire il resto del tempio.

Il Consiglio Supremo delle Antichità ha assicurato che fornirà pieno sostegno alla missione.

Fonte

Elena Cappannella

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