Una missione archeologica egiziana, guidata dal dott. Ahmed Said El-Kharadly del Consiglio Supremo delle Antichità, ha scoperto una serie di unità architettoniche in mattoni di fango, tra cui caserme militari per soldati e magazzini per armi, cibo e provviste risalenti al Nuovo Regno. Queste scoperte sono state fatte durante gli scavi in corso presso il sito di Tell Al-Abqain, nel distretto di Hosh Issa del Governatorato di Beheira. Oltre alle caserme, sono stati dissotterrati numerosi manufatti e oggetti personali appartenenti ai soldati.

Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità
Il 5 settembre il Ministero del Turismo e delle Antichità ha annunciato la scoperta, da parte della missione archeologia egiziana di unità architettoniche in mattoni di fango nel sito di Tell Al-Abqain, nel distretto di Hosh Issa, nel governatorato di Beheira. Si tratta di caserme militari per i soldati e magazzini per armi, cibo e provviste risalenti al periodo del Nuovo Regno.

Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità
Il dott. Mohamed Ismail Khaled, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha sottolineato l’importanza di questa scoperta, in quanto conferma l’importanza storica e archeologica del forte di Abqain. Questo forte fungeva da uno degli avamposti militari chiave dell’antico esercito egiziano lungo la strada militare occidentale, proteggendo i confini nord-occidentali dell’Egitto dalle invasioni delle tribù libiche e dei Popoli del Mare.
Ha, inoltre, osservato che le unità architettoniche sono progettate meticolosamente, divise in due gruppi identici separati da uno stretto passaggio. Questa disposizione regolare dimostra l’ingegnosità degli antichi ingegneri egiziani nell’adattare i loro dintorni per servire una varietà di scopi pratici.

Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità
Il dott. Ayman Ashmawy, responsabile del settore delle antichità egizie presso il Consiglio Supremo delle Antichità, ha spiegato che gli studi preliminari sui reperti scoperti suggeriscono che alcune delle unità architettoniche venivano utilizzate come magazzini per fornire provviste giornaliere ai soldati. All’interno di questi magazzini sono stati trovati grandi granai individuali, insieme a consistenti contenitori di ceramica contenenti resti di lische di pesce, ossa di animali e frammenti di ceramica rotta. Nel sito sono stati scoperti anche forni cilindrici in ceramica utilizzati per cucinare.

Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità
Tra i reperti, la missione ha scoperto una lunga spada di bronzo decorata con il cartiglio del faraone Ramses II. Diversi altri reperti forniscono informazioni sulla vita quotidiana, le credenze religiose e le attività militari degli occupanti del forte. Tra questi, armi utilizzate in battaglia, strumenti di caccia, ornamenti personali e articoli per l’igiene, come applicatori di kajal in avorio, perline di corniola e faience, scarabei e amuleti protettivi.

Fonte: Ministero del Turismo e delle Antichità
Una delle scoperte più notevoli è la sepoltura di una mucca, simbolo di forza, abbondanza e prosperità, poiché le mucche erano venerate come divinità celesti. Inoltre, sono stati trovati due blocchi di calcare, uno con incisi geroglifici che dettagliavano i titoli del faraone Ramses II e l’altro appartenente a un funzionario di nome “Bay”.

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Altri reperti includono uno scarabeo di faience inciso con “Amon – Signore del cielo” sormontato da un fiore di loto, un altro scarabeo di scisto con un’immagine della divinità Ptah, metà di un anello di bronzo con incisi “Amon Horakhty” e due collane di faience e corniola a forma di fiori di melograno.

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Claudio Lombardelli


