Pierre Montet e la vita quotidiana degli antichi Egizi

È possibile, partendo dall’analisi di tombe di sovrani e privati, riuscire a descrivere la vita quotidiana degli Egizi vissuti sulle rive del Nilo? Da questa domanda parte il saggio “La vita quotidiana in Egitto ai tempi di Ramses” dell’egittologo francese Pierre Montet, che ci accompagna poi in un affascinante viaggio tra le abitazioni, la famiglia e i vari mestieri di chi è vissuto durante l’epoca Ramesside.

La vita quotidiana in Egitto ai tempi di Ramses.
Fonte: www.rizzolilibri.it

Gli antichi Egizi costruirono templi e tombe con pietre, metalli e legnami (importati anche da molto lontano) destinati a durare per millenni.

Vivevano però in case di mattoni crudi dove le pietre e i metalli erano imitate con la pittura e che poco hanno resistito allo scorrere inesorabile del tempo.

Questo ha fatto nascere la convinzione che gli Egizi fossero ossessionati dalla morte e dall’Aldilà.

Invece, non c’è nulla di più sbagliato!

Gli antichi abitanti d’Egitto erano fortemente riconoscenti alle loro divinità per averli fatti nascere e vivere in una terra meravigliosa.

Erano talmente innamorati della vita che hanno cercato in ogni modo di godere dei suoi beni anche nell’altro mondo.

Ecco perché hanno abbellito le tombe di sovrani e privati di bassorilievi e pitture rappresentanti scene di vita quotidiana e le hanno arricchite di suppellettili che potessero servire al defunto nell’aldilà.

Ma allora, attraverso lo studio delle sepolture giunte fino a noi, “è possibile cercare di descrivere la vita quotidiana dei sudditi del Faraone o si è inevitabilmente costretti alle osservazioni superficiali e ai giudizi puerili dei viaggiatori greci e romani?

Da questa domanda inizia La vita quotidiana ai tempi di Ramses dell’egittologo francese Pierre Montet.

Pubblicato nel 1946, il saggio è stato oggetto di numerose traduzioni e ristampe, una delle quali edita da Rizzoli nel 2018 per “Le grandi opere del Corriere della Sera”.

Quest’ultima “ha richiesto un notevole aggiornamento bibliografico, a cura di Guillemette Andreu, che permetterà al lettore di accedere a messe a punto e a raccolte di illustrazioni che gli consentiranno di cogliere de visu le immagini scolpite e dipinte della vita quotidiana degli antichi Egizi che le parole di Pierre Montet avevano saputo animare meravigliosamente”.

Egittologo francese, noto per aver scoperto a Tanis la necropoli reale della XXI e XXII dinastia, Montet ha introdotto una nuova metodologia di scrittura dei saggi.

Liberandosi del gergo filosofeggiante, il suo testo è rivolto tanto ai colleghi quanto al grande pubblico, arricchendo il racconto con la propria esperienza accumulata durante gli scavi nel Delta.

In questa maniera, lo scrittore accompagna letteralmente il lettore attraverso un viaggio nella vita quotidiana degli antichi Egizi durante una grande epoca storica: quella dei grandi re Seti I, Ramses II e Ramses III.

Perché Pierre Montet ha scelto, fra tanti, proprio il periodo Ramesside? Ce lo spiega lo stesso autore nell’introduzione.

Utilizzare uno specifico periodo storico, evita innanzitutto il rischio di diffondere “l’opinione che l’Egitto sia rimasto uguale a sé stesso dall’inizio alla fine di una storia interminabile”.

Inoltre “l’epoca di Seti I e dei Ramses […] è un periodo assai breve, che inizia intorno al 1.320 a.C. con un aumento demografico. […] Questi due secoli sono stati illustrati da tre regni magnifici, quello di Seti I, Ramses II e Ramses III. L’Egitto aveva già un lungo passato dietro di sé. I suoi nuovi signori assicurarono, dopo una crisi abbastanza grave (il periodo amarniano, ndr), la pace religiosa che venne turbata solo intorno al 1.100 a.C.

Papiri del XIII e XII secolo, romanzi, opere polemiche, raccolte di lettere, contratti verbali e soprattutto, il testamento politico di Ramses III.

Queste le fonti usate da Pierre Montet durante la scrittura del testo.

Senza tralasciare, però, che la civiltà egizia non è un blocco unico, ma che ogni epoca è caratterizzata sì da elementi propri evoluti dal passato, ma anche da molti usi, istituzioni e fedi che hanno avuto una vita lunghissima, venendo quasi immutati dai tempi antichi.

Abbiamo dunque attinto a tutte le fonti ogni volta che ritenevamo possibile farlo senza inserire falsi colori nel quadro che presentiamo della vita quotidiana in Egitto ai tempi di Ramses.

Quante volte, studiando l’antica civiltà egizia, ci siamo ritrovati ad immaginare come fosse vivere alle rive del Nilo?

Ne La vita quotidiana in Egitto ai tempi di Ramses, con un linguaggio aperto e coinvolgente, Pierre Montet ci guida attraverso le abitazioni, la misurazione del tempo, l’alimentazione, la vita in campagna, nonché l’attività di soldati, scribi e sacerdoti.

Ha avuto la grande capacità, fuori dal comune, di far animare davanti al lettore la quotidianità di un popolo vissuto innumerevoli millenni fa, abbattendo i muri del tempo.

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Elena Cappannella

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