La missione egiziana ha scoperto la tomba del principe Wasir-ef-Ra a Saqqara, rivelando una falsa porta in granito rosa di dimensioni eccezionali. Tra i ritrovamenti figurano un tavolo per le offerte in granito rosso e una statua della XXVI dinastia, segno di riutilizzo della sepoltura. Un gruppo statuario di re Djoser e della sua famiglia, trasferito nel Periodo Tardo, solleva interrogativi sulla continuità dinastica. Un secondo ingresso, decorato con il cartiglio di Neferirkare, e 13 statue in granito rosa ampliano le prospettive sulla nobiltà egizia. Gli scavi proseguono, rivelando nuove storie sepolte nella necropoli millenaria.

Fonte: Luxor Times
La recente scoperta della tomba del principe Wasir-ef-Ra nella necropoli di Saqqara apre nuove strade per la comprensione delle pratiche funerarie e della gerarchia sociale dell’Antico Regno egizio. Grazie al lavoro della missione egiziana, guidata dal Consiglio Supremo delle Antichità e dalla Fondazione Zahi Hawass per le Antichità e il Patrimonio, guidata dal celebre egittologo Zahi Hawass, emergono dettagli significativi sulla struttura tombale, sulle iscrizioni geroglifiche e sul riutilizzo delle sepolture in epoche successive. Il Ministro del Turismo e delle Antichità egiziano, Sherif Fathy, ha elogiato la scoperta, sottolineando la sua importanza per la ricerca archeologica egiziana.

Fonte: Luxor Times
Contesto storico e rilevanza della scoperta
Il principe Wasir-ef-Ra (o User-ef-ra) era figlio di Userkaf, fondatore della V dinastia, un periodo cruciale per l’evoluzione delle istituzioni statali e dei culti religiosi. La sua tomba si inserisce nel più ampio panorama delle necropoli reali di Saqqara, un’area che ha svolto un ruolo centrale nella sepoltura dei sovrani e della nobiltà egizia.
Le iscrizioni trovate sulla falsa porta in granito rosa permettono di ricostruire l’importanza del principe nella corte faraonica. I suoi titoli – Principe ereditario, Scriba reale, Ministro, Giudice e Sacerdote cantore – indicano una figura di alto rango, probabilmente coinvolta nell’amministrazione dello stato e nei rituali religiosi. Nuovi dettagli emersi dal comunicato indicano che Wasir-ef-Ra aveva anche i titoli di “Governatore di Buto e Nekheb” e “Visir”, ampliando il suo ruolo all’interno della corte reale.

Fonte: Luxor Times
Il granito rosa utilizzato per la porta tombale è un elemento distintivo: questo materiale, noto per la sua durezza e rarità, era destinato esclusivamente alle strutture più prestigiose. Ciò suggerisce che Wasir-ef-Ra fosse un membro della famiglia reale con accesso a risorse considerevoli per la costruzione del proprio sepolcro. Secondo la missione archeologica, questa falsa porta è la più grande mai rinvenuta in Egitto, con dimensioni eccezionali di 4,5 metri di altezza e 1,15 metri di larghezza.
Elementi architettonici e tecniche costruttive
La falsa porta in granito rosa con le sue dimensioni rappresenta un unicum nel panorama archeologico di Saqqara. Le false porte nelle tombe egizie avevano una funzione rituale: erano considerate il punto di passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti, permettendo allo spirito del defunto di ricevere offerte e interagire con i viventi.

Fonte: Luxor Times
L’importanza di questa struttura risiede non solo nelle sue dimensioni eccezionali, ma anche nelle iscrizioni che documentano il ruolo politico e religioso del principe. La lavorazione del granito rosa, particolarmente complessa, indica l’impiego di tecniche avanzate e di artigiani altamente specializzati. Insieme alla falsa porta, è stato scoperto un tavolo per le offerte in granito rosso, del diametro di 92,5 cm, inciso con liste dettagliate di rituali funerari.

Fonte: Luxor Times
Un altro elemento significativo è la disposizione interna della tomba, con camere multiple destinate alla conservazione di statue e di un tavolo per le offerte, anch’esso in granito rosso. Questi elementi riflettono la volontà di preservare l’immagine del defunto e garantirgli una corretta transizione nell’aldilà secondo le credenze funerarie dell’Antico Regno.

Fonte: Luxor Times
Tra le nuove scoperte, si annovera una statua in granito nero alta 1,17 metri, risalente alla XXVI dinastia, che suggerisce il riutilizzo della tomba in epoche successive.

Fonte: Luxor Times
Il mistero delle statue di re Djoser
Una delle scoperte più intriganti riguarda il gruppo statuario raffigurante re Djoser, sua moglie e le loro dieci figlie, rinvenuto all’interno della tomba. Gli studi preliminari suggeriscono che queste statue fossero originariamente collocate presso la Piramide a gradoni di Djoser, ma vennero spostate nella sepoltura di Wasir-ef-Ra durante il Periodo Tardo. Questo è il primo ritrovamento di un gruppo statuario del genere e gli esperti stanno ancora indagando sulle motivazioni dello spostamento.

Fonte: Luxor Times
L’interazione tra differenti epoche e dinastie nel riutilizzo dei monumenti funerari solleva diverse questioni: Perché le statue furono trasferite? È possibile che un faraone successivo abbia voluto riconnettersi con il culto di Djoser, re di grande prestigio. Chi autorizzò il trasferimento? Questo potrebbe implicare una manipolazione delle memorie regali a fini politici o religiosi. Quali sono le implicazioni culturali? Il riuso di statue suggerisce una continuità e un rispetto per le dinastie precedenti, ma anche una reinterpretazione simbolica delle figure regali.
Segni di riutilizzo e nuove prospettive sulla necropoli
La presenza di una statua in granito nero alta 1,17 metri, attribuita alla XXVI dinastia, fornisce ulteriori prove del riutilizzo della tomba in epoche successive. Il riuso delle strutture funerarie era una pratica documentata a Saqqara, spesso legata a esigenze di spazio o a cambiamenti nella percezione religiosa dei monumenti.

Fonte: Luxor Times
Accanto alla facciata orientale della tomba, è stato rinvenuto un secondo ingresso, decorato con iscrizioni e il cartiglio di re Neferirkare. Questa nuova struttura suggerisce un intervento architettonico stratificato nel corso dei secoli. Inoltre, il gruppo di tredici statue in granito rosa, alcune prive di testa, rappresenta un ulteriore elemento di studio. Queste statue, un ritrovamento inedito a Saqqara, erano disposte su sedie con schienali alti, raffigurando probabilmente le mogli del principe.
Conclusione
La tomba del principe Wasir-ef-Ra costituisce una delle scoperte più rilevanti nel panorama archeologico contemporaneo. Le sue caratteristiche architettoniche, le iscrizioni geroglifiche e i ritrovamenti statuari offrono una testimonianza preziosa delle pratiche funerarie dell’Antico Regno, nonché delle dinamiche di riutilizzo delle tombe nel Periodo Tardo.

Fonte: Luxor Times
Questa scoperta dimostra come la necropoli di Saqqara continui a rivelare dettagli inaspettati sulla società egizia, offrendo nuovi spunti di ricerca per comprendere il rapporto tra i faraoni, i nobili e le strutture funerarie. Gli scavi sono ancora in corso e gli archeologi si aspettano di trovare ulteriori manufatti che possano chiarire la funzione e l’evoluzione di questa tomba.
Fonte
Claudio Lombardelli



Ancient Egypt is one of wonderful of word, not online the older but allo today.
Pls continue with these studies because to know our beginning lern us how to see our future.
Rgs